Oggi è il primo sabato del mese, e come ogni volta mi sembra di respirare aria fina d'alta montagna. Aahh... che toccasana.
Il salubre raduno di miscredenti!
Di ritorno verso casa con la mia vetturetta azzurra, già mi gongolavo nei miei pensieri eretici quando, d'un tratto, il mio sorriso ebete s'incupiva.
Avvicinandomi al rione ove dimoro, scorgevo sgradevoli festoni colorati appesi alle recinzioni delle case, e disgustosi tavolini addobbati con statuine e ceri: la festa della madonna!
Imboccando la mia via, nugoli di infanti immotivatamente festosi, appendevano teli e festoni anche lì. Due curve, poi l'agghiacciante visione; Aaaagggh!! li hanno appesi anche alla mia recinzione!
Intimamente provato, ma esteriormente impassibile, ho educatamente chiesto alla mia vicina "li vuoi?", un grugnito ed un cenno di parkinson indicavano l'assenso.
Ostentando contegno levavo uno dopo l'altro gli insensati ammennicoli, e li spostavo sulla cancellata della vicina, sotto lo sguardo attonito dei curiosi. La vicina, confabulando con la sorella, mi guardava di traverso e mi indicava con mezzo braccino, quasi rispettasse una qualche forma di galateo dei movimenti che non danno nell'occhio. Stavo salendo le mie scale quando la mandria di minori scalmanati, non paghi del danno fatto, sono passati di nuovo per posare i lumini ai bordi della strada. Nello stato d'animo di Fantozzi che ingoia il peperoncino iperpiccante, sono tornato in strada, e con lo stile di un maggiordomo inglese ho spostato i lumini sul lato opposto della stessa.
In questo momento passa la processione, preghiere per altoparlante e la banda rigorosamente stonata: una così bella giornata rovinata irrimediabilmente!
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