sabato, ottobre 07, 2006

primo maggio al pascolo

Oggi siamo stati da un pastore che ci ha confuso con le sue pecorelle. Simpatico, cordiale, egli ha guidato il gregge di aatei fino ai pascoli più verdi della valle d'Angrogna.

All'alpe alcuni ovili erano chiusi, ma quando il buon pastore ne ha trovato uno aperto, ci ha condotti dentro, affinché ci scaldassimo con il nostro fiato (la stufa era spenta).

Il buon pastore ci raccontava delle storie, forse per farci addormentare, ed in qualche caso c'è anche riuscito, poi, con gesti sicuri e benevoli, accarezzava gli agnellini.

Assopiti, cullati nel dolce tepore (?) dell'ovile; il pastore pensava già di avere delle nuove pecore (di lana scura), ma il recinto era rimasto aperto, e qualche vecchio montone si era già dileguato. Sull'esempio tutto il gregge stava uscendo. Il povero pastore, che forse voleva marchiarci, invocava: " No, non scappate, firmate qua prima!". Vicino al recinto un abbeveratoio sospetto intralciava la via di fuga, tanto che qualche pecora ha rischiato la marchiatura "per immersione".

Il buon pastore non si è perso d'animo, la sua lunga esperienza lo ha aiutato: nel 1915 era già un pastore! In effetti devo dire, ad onor del vero, che finché c'era lui non ci siamo persi, ma prima e dopo si. Ah, se ci siamo persi! Andando, da buone pecore, abbiamo fatto l'ovvia considerazione: seguiamo tutti Edoardo, perché lui ha il "pastore satellitare". Nei dintorni di Sodoma, forse per via degli influssi negativi della città, l'aggeggio ha smesso di funzionare.

Edoardo si è perso, ma io e Luigi c'eravamo persi ancor prima, risucchiati dal luogo di "perdizione". Ma il buon pastore è un uomo paziente, ha atteso l'arrivo di tutte le pecore, una dopo l'altra. In ogni gregge, si sa, c'è sempre una pecora nera. Probabilmente la pecora più nera sono io, poiché al ritorno sono riuscito a perdermi di nuovo, sia a Sodoma (attraversata per lungo!) che a Gomorra.

Morale, dovremmo evitare i pastori, perchè loro, per deformazione professionale, considerano propria ogni pecora che incontrano.

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